Parole di donne dalla rivoluzione egiziana

I primi episodi di Words of Women from the Egyptian Revolution sono online. L’équipe indipendente di Leil-Zahra MORTADA sta pubblicando questa serie di video di cui abbiamo già linkato i trailer in un post anteriore.

Rasha Azab

Episodio 1: Rasha Azab. Giornalista di 29 anni; aveva partecipato ai movimenti politici dal 2000. In occidente, spiega, hanno diffuso un’immagine degli attivisti egiziani inoffensivi e non violenti, per calmare le proteste. “Nessuna rivoluzione si fa con Twitter o Facebook: la rivoluzione si fa quando le persone escono in strada, resistono, muoiono, sacrificano cose importanti”.

Sabah Ibrahim

Episodio 2: Sabah Ibrahim. 52 anni: aveva partecipato a delle manifestazioni già nel 1977, quando Sadat tagliò i sussidi per il pane. Nel 2005, in un sit-in del movimento Kefaya , sentì gridare “abbasso Mubarak”: aspettò fino al 2011 per gridarlo anche lei. “Tahrir sembrava che non fosse in Egitto, ma in paradiso”.

Evelyn Ashamallah

Episodio 3: Evelyn Ashamallah. 64 anni: lasciò la direzione del museo d’arte moderna dopo aver visto la corruzione del ministero della cultura. La rivoluzione per lei fu come “svegliarsi dalla morte”: in questa intervista riflette sulle ideologie, sui partiti, sulla liberazione sessuale, sulle confessioni religiose e la distanza tra i loro lider e la base.

Nada Zatouna

Episodio 4: Nada Zatouna. Videomaker di 23 anni, nubiana. Dopo essere stata arrestata, picchiata, insultata e minacciata dalla polizia, si accorse che mentre lei stava perdendo la paura della repressione, i poliziotti, invece, erano terrorizzati.

Questi sono il link a YouTube; con un click a “CC” nella barra inferiore si attivano i sottotitoli, in spagnolo e inglese. Il video seguente (episodio 5) è già online.

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