Due città nella stessa Lisbona

Las Marchas dos Santos en Lisboa.

Due Lisbone coesistono nello stesso spazio, ed esemplificano due immaginari urbani particolari – spiega il nostro collega Dani Malet Calvo nella sua tesi di dottorato. Da una parte c’è il progetto della Lisbona “moderna” e illuminista, la griglia pianificata razionalmente sulle rovine del terremoto del 1755, ed associato alla figura del Marchese di Pombal. Dall’altra c’è la Lisbona “antica”, immaginata nelle stradine dei vecchi quartieri (bairros), le cui forme urbane accompagnerebbero stili di socializzazione e tradizioni premoderne. Il risentimento secolare delle classi dirigenti verso questa seconda Lisbona, ed insieme il loro bisogno di integrarla nei processi di rappresentazione egemonica, hanno dato luogo al rituale annuale delle Marchas dos Santos populares, un'”invenzione della tradizione” ereditata dalla dittatura di Salazar, che si celebra la vigilia di Sant’Antonio. “Con questo rituale le autorità municipali legittimano il proprio dominio urbano, nutrendosi del contenuto patrimoniale e dell’autenticità che gli concede la presenza nel centro di vigorose identità di quartiere. Quella notte evoca il ricordo impossibile di un’unità organica persa nella notte dei tempi, prima che il Marchese separasse la città in due metà, prima della Fisura Pombalina, quando tutta Lisbona era bairrista” (dalla recensione di Manuel Delgado nel suo blog). Dani ha studiato le intersezioni ed i conflitti tra le due Lisbone separate dalla “fessura” della pianificazione moderna, analizzando etnograficamente uno spazio centrale, la Praça do Rossio; dove ha osservato forme particolari di appropriazione dello spazio come quella dei lusoafricani in un angolo della piazza. Inoltre, ha studiato nuovi processi di patrimonializzazione e tematizzazione degli antichi bairros, dove turisti e anche studenti Erasmus giocano un ruolo determinante.

  • Dani MALET (2011), “A ver quem Passa. O Rossio: proceso social y dinámicas interactivas en una plaza del centro de Lisboa”. Tesi dottorale, UB.
  • Dani MALET (2013), “Procesos de revalorización patrimonial en el barrio de Alfama: el papel de los estudiantes Erasmus en la tematización de la ciudad“, Etnográfica, Revista do Centro em Rede de Investigaçao em Antropologia, vol.17(1)
  • Marluci MENENEZ (2011) “‘Todos’ na Mouraria? Diversidades, desigualdades e diferenças entre ôs que vem ver o bairro, nele vivem e nele querem viver”, XI Congreso Luso-Afro-Brasileiro de Ciencias Sociales, Salvador, agosto 2011. Menenez ha scritto la monografia Mouraria, Retalhos de um Imaginário: significados urbanos de um bairro de Lisboa (2004), Oeiras Celta ed.
  • Una “perla” degli studi urbani portoghesi al tempo dell’urbanizzazione di massa: “Le persone non sono cose da mettere nei cassetti”, Sociedade e Territorio, n.20 (1994) [PDF]
  • Associazione Casa da Achada – Fundaçâo Mário Dionísio [web], nel quartiere della Mouraria,  nata dopo lo scioglimento della storica associazione Abril em Maio (1994-2005) [info]
  • Web dell’Espacio Colectivo Autogestionado (ES.COL.A.) do Alto da Fontinha, a Oporto, che per un anno è stato uno spazio comunitario [web]. Ma soprattutto Occupied Lisbon, storia delle occupazioni a Lisbona negli ultimi 20 anni [web].

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