Nessuna novità a Milano: la distruzione di Isola

Foto: Paola Di Bello

Attraversando il quartiere milanese di Isola, a Milano, chi conosce Barcellona avrà una specie di déja vu. Gli stessi grattacieli, le stesse imprese, la stessa distruzione che abbiamo visto nel 2004 a Poblenou. Invece di Nouvel abbiamo Boeri, e invece del Forum delle Culture l’Expo 2015. E anche la storia è esattamente la stessa: un quartiere operaio, abitato da migranti del sud, separato dal centro (da cui il nome), nelle mire della speculazione da decenni, e finalmente caduto a inizio millennio grazie agli aggiustamenti strutturali ed alla smobilitazione politca. Il primo progetto di demolizione integrale di Isola era del 1953; ma la distruzione è arrivata sessanta anni dopo. Artisti e attivisti hanno preso possesso di un’antica fabbrica, che hanno chiamato Stecca degli artigiani, e da lì hanno promosso proteste e usi alternativi dello spazio (ricordate Can Ricart?). La Stecca è stata demolita nel 2007, nel giorno della Liberazione dal fascismo. Oggi un libro colettivo, “Fight specific Isola” illustra quest ultimi 12 anni di lotta, e i lunghi decenni di opposizione del quartiere contro la gentrification.

A metà settembre è morto Bert Theis, uno degli autori del libro Fight Specific Isola, e ispiratore del progetto culturale del quartiere. Qui un articolo alla sua memoria.

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