Il secondo terremoto

31/07/2018 admin 0
Il gruppo di ricerca autogestito "Emidio di Treviri" sta studiando l'impatto delle politiche di emergenza posteriori al sisma del centro Italia: una gestione ancora più catastrofica del terremoto stesso.

Tutte le città sono possedute

16/02/2018 admin 0
Tutte le metropoli sono intrinsecamente legate al diavolo. Le città nascono per contrastare il terrore della natura selvaggia, il pericolo del non abitato, e nel loro centro hanno un axis mundi che protegge dal male. Ma invariabilmente tradiscono questo loro compito, e nel loro seno proliferano forze ancora più perverse di quelle che si proponevano di combattere.

Il sapere sta nei quartieri

23/10/2017 admin 0
I quartieri sono la capacità popolare di riconoscere l'esistenza dell'altro. Non è un caso che siano sempre sotto attacco; e con loro, tutti i saperi che rappresentano, tutte le parole che al loro interno nascono e crescono. Carabancheleando presenta il nuovo "Dizionario delle periferie", pubblicato da Traficantes de sueños!

La città e la pelle: spazio publico e spazio pudico

06/08/2017 admin 0
La cosa piú profonda è la pelle. Nelle fenditure della pelle, nei solchi striati della carne si manifesta la parola, l'azione. Nelle viscere della strada, negli angoli dei vicoli pieni di interstizi e orizzonti, proprio lì palpita la rivincita dell'urbano contro l'urbanismo.

Ripopolare la montagna non è un delitto!

18/05/2017 admin 0
I villaggi occupati in montagna sono davvero una scelta antiurbana? In un sistema di produzione che sottomette tutto il territorio al consumo della città, è più giusto considerarli periferie lontane. Centinaia di persone in tutta Europa cercano di ricostruire l'autosufficienza in terre che gli stati destinano a grandi infrastrutture, spesso inutili o dannose.

Primo congresso internazionale di geografie anarchiche

05/01/2017 admin 0
La scelta di celebrare il primo di questi congressi nella piccola città italiana di Reggio Emilia, dove un movimento anarchica locale ben radicato ha già promosso eventi e pubblicazioni su geografie anarchiste, è strumentale all'obiettivo principale di continuare il dibattito tra studiosi e militanti da diverse aree linguistiche e culturali, assicurando che il dibattito includa movimenti di base e situazioni di militanza esterne all'accademia.
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Cartografie della città capitalista

15/11/2016 admin 0

Il gruppo di studi antropologici La Corrala ha appena pubblicato questo libro collettivo in cui si analizza la trasformazione urbana di nove città dello Stato spagnolo: Barcelona, Tarragona Mallorca, Valencia, Murcia, Siviglia, Cadice e Granada. “Ogni capitolo include un’analisi di come si è strutturata la città, concentrandosi su uno o più aspetti di ognuna, e anche uno sguardo alle resistenze degli abitanti e dei cittadini che sono sorte in risposta ai conflitti generati dai diversi interventi urbani. Dopo questa mappa statale del disastro, l’epelogo “Del plano al mapa” cerca di confrontare e sintetizzare le principali dinamiche esposte nei vari capitoli sul modello egemone di città capitalista. Chiude il libro l’interessante sintesi del lavoro realizzato dal collettivo audiovisuale Left Hand Rotation con il laboratorio Gentrificación no es un nombre de señora in diverse città del mondo. LINK PER SCARICARE IL LIBRO IN PDF QUI

Guerra e gentrification in Kurdistan

17/10/2016 admin 0
Hilton Garden Inn in Diyarbakir. http://wowturkey.com
Hilton Garden Inn in Diyarbakir. http://wowturkey.com

La gentrification e la pulizia etnica usano le stesse tecniche, gli stessi macchinari; la portata e l’intensità sono diversi, ma gli obiettivi e le strategie simili. Lo vediamo in Turchia: mentre a Istanbul il governo demolisce i gecekondu e altri quartieri popolari per aprire nuovi spazi per il commercio e per i ricchi, nel Kurdistan occupato sgombera gli abitanti tradizionali promovendo il turismo e il miglioramento estetico delle città storiche. Nella capitale, la città di Amed, che il governo turco chiama Diyarbakir, il quartiere storico di Sur sta soffrendo un “urbicidio’, con più di 30,000 sfrattati e il 70% di edifici demoliti.

Sull’altra sponda del Tigris (che in curdo si chiama Dicle) gli abitanti del quartiere Fiskaya ancora lasciano le porta aperte. Si conoscono tra loro, e vivono il collettivismo come un fatto naturale. Ma le strade sono ripide, strette, e difficili da transitare per la polizia; inoltre gli abitanti sono quasi tutti votanti del partito pro-curdo HDP e simpatizzanti del PKK di Abdullah Ocalan. Per questo il quartiere rappresenta un problema per il governo turco, che lo affronta proprio come a Istanbul (ad esempio, nei quartieri di Sulukulé e Tarlabase): offrendo agli abitanti appartamenti nei nuovi palazzi di edilizia popolare TOKI, in cima alla montagna. Molti li accettano come un modo per superare la scomodità della vita nelle loro vecchie case; altri invece vedono tutto il progetto come un attacco alla cultura della loro comunità, attraverso la distruzione del quartiere, il rinnovamento urbano e la “rigenerazione”, insieme all’anonimato in cui gli abitanti si troveranno rinchiusi dopo il trasloco nei nuovi palazzi.

Urbicide in Sur. Source: @syndicalisms

Ancora sulla Vila Olímpica di Barcellona

15/09/2016 admin 0
La Vila Olímpica è considerata la più importante operazione urbanistica realizzata a Barcellona nel XX secolo. Per realizzare la sua costruzione si demolirono edifici obsoleti e si cacciarono i loro abitanti, come nelle riforme igieniste del XIX secolo. Ma le memorie esiliate hanno sopravvissuto all'urbicidio, e recuperano la loro esistenza ogni volta che gli sfrattati tornano sui luoghi recuperati.

Nessuna novità a Milano: la distruzione di Isola

07/08/2016 admin 0

Attraversando il quartiere milanese di Isola, a Milano, chi conosce Barcellona avrà una specie di déja vu. Gli stessi grattacieli, le stesse imprese, la stessa distruzione che abbiamo visto nel 2004 a Poblenou. Invece di Nouvel abbiamo Boeri, e invece del Forum delle Culture l’Expo 2015. …

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