Dal centro di Siviglia alle “3000 viviendas”

Polígono sur. El arte de las tresmil, de Dominique Abel (España-Francia, 2003) VEDI IL FILM INTERO. La vita e l’arte dei gitani espulsi dai quartieri storici del centro di Siviglia, e rialloggiati nelle cosiddette “3000 viviendas” del Polígono Sur.

Noi prima avevamo come tetto il cielo. Ora abbiamo la casa; il frigo; il riscaldamento; ma non abbiamo più quello che avevamo prima, i valori di prima. Vi ricordate come vivevamo a Triana, quando non avevamo niente da mangiare, però vivevamo felici, con un pezzo di pomodoro, ballavamo, cantavamo scalzi, non ci ammalavamo mai?” “Una convivenza, una famiglia, tutti uniti, non c’era discriminazione, né gitani né non gitani…” “Perché noi qui in questi palazzi non ci siamo mica venuti volontariamente. Eravamo felici, in campagna. Ora uno si sveglia la mattina per vendere quattro stracci: ti viene la polizia. Vai a un altro mercato, di nuovo la polizia. Che dobbiamo fare noi gitani?” “Proprio ora che siamo cosí formali! Ora che non rubiamo più le galline…” “Ora altro che galline! Qui la radice di tutti i mali è l’amore al denaro. Noi gitani eravamo liberi da questo male, ci accontentavamo di un asino e una cofana di patate. Oggi no: vogliamo la Mercedes, insomma, ha trionfato l’egoismo, la vanità… eravamo umili, ora non siamo più umili, ora siamo ansiosi… vedi tutti i gitani, e ti vergogni, perché portano due chili d’oro addosso, manco fossero sonagli“. […] “I miei figli, due, hanno cominciato a farsi [eroina] quando avevano dieci anni. Appena siamo arrivati qui nei palazzi: nelle case, non si facevano“. “Questa piaga della droga, l’abbiamo vissuta tutti“. “Questa cosa della droga non se ne va più. A me me l’ha detto un magistrato: un magistrato mi ha detto cosí. Gli ho chiesto ‘mi scusi, ma quando si porteranno via questa cosa?’ e lui mi ha detto ‘signora, questo non se ne va più‘”.

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