El Haouma, cioè il quartiere

Del video de "Wled L7ouma", Mafia Banlieue

Nave, amore mio, tirami fuori dalla miseria! Nel mio paese io soffoco, non ce la faccio più, je n’ai marre (Reda Taliani, “Partir Loin)

Cos’è stato di quei ragazzi così celebrati nel 2011, i protagonisti delle cosiddette ‘primavere arabe’? Da anni sentiamo parlare solo di politici, di leader, di terroristi… ma la gente normale, a Tunisi, a Casablanca, al Cairo, dov’è? La risposta è facile: nei quartieri. A Hay Hlil, a Oukacha, a Hezbet el Haggana, dove si continua a vivere la stessa rabbia e frustrazione di sempre, di prima delle proteste. Una parte importante della musica prodotta da allora ha al centro il concetto chiave di “El Haouma” (Lhuma, L7uma, El Huma…); con essa si cerca di trasmettere verso l’esterno cosa significa essere rinchiusi in ghetti di pareti invisibili, dove tutto ti dice che non puoi uscire, né verso il resto del mondo né verso il resto della città, e che bisogna aspettare che vengano tempi migliori.

  • Hamzaoui Med Amine – Kafon, autori della canzone rap-dub più popolare a Tunisi dalla rivoluzione: Houmani (‘ragazzo del quartiere’). Qui un articolo su questa canzone e sul suo video, che è stato girato con 125 euro nella zona di Ariana (Tunisi). Kafon pochi mesi di pubblicare la canzone ha passato un anno in carcere per consumo di hashish.
  • El-Asheb (Las7eb), cantautore marocchino “Ragazzi del quartiere” (Wled el7ouma): sempre in Marocco, un rapper conosciuto come El Haqed è stato arrestato nel 2012 per le parole delle sue canzoni. Il suo quartiere, Oukacha a Casablanca, ha lo stesso nome della prigione, e El Haqed lo chiama ‘una prigione all’aria aperta’.
  • Mafia Banlieue, gruppo rap tunisino, “Wled el7ouma” (di nuovo, ‘ragazzi del quartiere’) :: Balti Wled el houma
  • Ted Swedenburg, “Egypt’s music of protest, from Sayyid Darwish to Dj Haha” in Middle East Research and Information Project, inverno 2012. E anche “Messages from paradise: Egypt-Austria“, breve video dell’antropologo Samuli Schielke, parte di un progetto sulla diaspora e le immagini dell’Europa in Egitto.

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